01 set 2026 · Redazione
Come si calcola il rendimento di un BTP? Guida semplice per investitori italiani
I BTP sono tra gli investimenti più popolari in Italia, ma molti risparmiatori non sanno davvero come si calcola il rendimento. In questa guida semplice e completa vediamo come funziona il rendimento lordo, quello netto, l’impatto della tassazione e dell’inflazione, e come capire se un BTP è conveniente.
Cos’è il rendimento di un BTP
Il rendimento di un BTP rappresenta il guadagno che un investitore ottiene acquistando il titolo e mantenendolo fino alla scadenza. Dipende da tre fattori principali: cedola annuale, prezzo di acquisto e scadenza del titolo.
Rendimento lordo
Il rendimento lordo è il guadagno prima delle tasse. Si calcola considerando la cedola annuale e la differenza tra prezzo di acquisto e valore di rimborso.
Rendimento netto
I BTP sono tassati al 12,5%, quindi il rendimento netto è pari al rendimento lordo moltiplicato per 0,875.
Rendimento reale (inflazione)
Il rendimento reale tiene conto dell’inflazione ISTAT. Se l’inflazione è superiore al rendimento netto, il guadagno reale può essere negativo.
Esempio pratico
Supponiamo un BTP con cedola 3%, prezzo 95 e scadenza 5 anni. Il rendimento lordo sarà superiore al 3% perché il titolo verrà rimborsato a 100. Il rendimento netto sarà circa l’87,5% del lordo. Il rendimento reale dipenderà dall’inflazione.
Conviene un BTP?
Un BTP è conveniente quando il rendimento netto è superiore all’inflazione, la scadenza è compatibile con i propri obiettivi e il prezzo non è troppo alto.
Conclusione
Calcolare il rendimento di un BTP non è difficile: basta conoscere cedola, prezzo, tassazione e inflazione. Con strumenti automatici e aggiornati è possibile valutare rapidamente la convenienza di ogni titolo di Stato italiano.
