Non è consulenza. Dati informativi. Prezzi MOT differiti, riallineati ogni 15 min. Verifica sempre le fonti ufficiali.

Trasparenza

Come calcoliamo i rendimenti.

Qui trovi le fonti dei dati, le formule e le ipotesi dietro ogni numero del listino e delle schede titolo. Dove un rendimento è una stima lo segnaliamo con un asterisco (*) e spieghiamo qui perché.

1. Fonti dei dati

2. Data di regolamento e rateo

Chi compra sul MOT paga e riceve il titolo due giorni lavorativi dopo il contratto (T+2). I giorni di regolamento seguono il calendario TARGET2, quindi sono esclusi sabati, domeniche, 1° gennaio, Venerdì Santo, Lunedì dell'Angelo, 1° maggio, 25 e 26 dicembre. Borsa Italiana resta chiusa anche il 15 agosto, il 24 e il 31 dicembre.

Il prezzo di listino è secco. Chi compra paga in più il rateo, cioè la parte di cedola maturata dall'ultimo stacco. Lo calcoliamo in giorni effettivi sul periodo cedolare (ACT/ACT), fino alla data di regolamento:

rateo = cedola del periodo × giorni trascorsi / giorni del periodo

3. Rendimento lordo a scadenza

Il rendimento lordo è il rendimento effettivo a scadenza (TRES), calcolato con la stessa convenzione di Borsa Italiana. È il tasso annuo y che rende la somma dei flussi futuri scontati uguale al prezzo tel quel, cioè prezzo più rateo:

prezzo + rateo = Σ flusso_i / (1 + y)^(t_i)

L'equazione si risolve per via numerica, con il metodo di Newton.

4. Rendimento netto

Per i titoli di Stato l'imposta è del 12,5%. Il rendimento netto ripete il calcolo del lordo con flussi e prezzo al netto dell'imposta:

Per questo, sui BTP sotto la pari, il nostro netto è un po' più basso di quello pubblicato da Borsa Italiana. Riteniamo che sia più vicino a quello che incassa davvero chi porta il titolo a scadenza. Non consideriamo bolli, commissioni né l'esenzione dei titoli di Stato dall'imposta di successione. Per i dettagli fiscali c'è la guida sulla tassazione dei titoli di Stato.

5. Rendimento netto reale

La colonna Netto reale sottrae al rendimento netto l'ultima inflazione annua disponibile, con la formula di Fisher:

netto reale = (1 + netto) / (1 + inflazione) − 1

Usiamo l'inflazione dell'ultimo mese pubblicato. Non è una previsione: dice quanto renderebbe il titolo se i prezzi continuassero a salire al ritmo di oggi.

6. BTP Italia e BTP€i (*)

Sul MOT gli indicizzati sono quotati in termini reali: il prezzo non contiene la rivalutazione per l'inflazione, e la cedola è una cedola reale. Il rendimento calcolato su questi flussi è quindi il rendimento reale a scadenza implicito nel prezzo. Il coefficiente di indicizzazione moltiplica allo stesso modo il prezzo e tutti i flussi, quindi non incide sul risultato.

Per mostrare un rendimento nominale, confrontabile con quello di un BTP classico, ipotizziamo che l'inflazione π resti costante fino a scadenza, all'ultimo dato annuo (HICP Italia per il BTP Italia, area euro per il BTP€i):

lordo nominale = (1 + reale lordo) × (1 + π) − 1
netto nominale = (1 + reale netto) × (1 + π × (1 − 12,5%)) − 1

Nella formula del netto anche la rivalutazione del capitale è tassata al 12,5%. Sono esclusi il premio fedeltà (spetta solo a chi sottoscrive in emissione e tiene il titolo fino a scadenza) e il floor sulla cedola. Il numero è una stima: se l'inflazione futura sarà diversa, cambierà anche il rendimento.

7. CCTeu (*)

La cedola dei CCTeu è variabile: Euribor 6 mesi più uno spread fisso. Seguiamo la stessa convenzione di Borsa Italiana:

Se l'Euribor cambia, cambia anche il rendimento effettivo: per questo il dato è una stima.

8. BTP Futura e BTP Valore

Questi titoli hanno cedole crescenti (step-up), quindi non basta un tasso unico. Quando abbiamo il calendario completo delle cedole dal regolamento di emissione, calcoliamo il rendimento sui flussi reali del piano. Il netto include la tassazione della plusvalenza a scadenza, come per i BTP fissi. Se il piano non è ancora caricato, non mostriamo il rendimento, per non pubblicare un numero sbagliato. Il premio fedeltà è escluso anche qui.

9. Controlli e titoli esclusi

10. Duration e sensibilità ai tassi

Nelle schede titolo indichiamo la duration di Macaulay, cioè la durata media dei flussi pesata per il loro valore attuale. Indichiamo anche la duration modificata, Macaulay / (1 + y), che approssima la variazione percentuale del prezzo per ogni punto di variazione dei tassi. Per i CCTeu la duration è circa il tempo che manca alla prossima cedola, perché la cedola si riallinea ai tassi ogni sei mesi.

11. Indicatori di mercato e spread

Gli indicatori della pagina Mercato sono dati giornalieri, cioè valori di chiusura. Non sono quotazioni in tempo reale.

Il termometro dello spread ha fasce indicative (sotto 100 punti "calmo", 100-200 "attenzione", 200-300 "tensione", oltre 300 "crisi"). Servono a leggere il dato rispetto al passato, non sono soglie ufficiali.

12. Limiti

Hai trovato un numero che non torna? Scrivici: ogni segnalazione ci aiuta a migliorare.

Ultimo aggiornamento della metodologia: 23 settembre 2026.

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