Trasparenza
Come calcoliamo i rendimenti.
Qui trovi le fonti dei dati, le formule e le ipotesi dietro ogni numero del listino e delle schede titolo. Dove un rendimento è una stima lo segnaliamo con un asterisco (*) e spieghiamo qui perché.
1. Fonti dei dati
- Prezzi: listino MOT di Borsa Italiana (BOT, BTP, CCT, CTZ e le emissioni retail). Aggiorniamo i prezzi ogni 15 minuti durante la seduta e usiamo l'ultimo prezzo disponibile. Fuori orario vale il prezzo dell'ultima seduta, e la data accanto al prezzo te lo indica.
- Inflazione: ultima variazione annua dell'indice HICP al netto dei tabacchi, di fonte Eurostat. Per l'Italia è una proxy del FOI usato dal BTP Italia. Per i BTP€i usiamo l'area euro. Se Eurostat non risponde ripieghiamo sull'indice generale.
- Euribor 6 mesi: ultimo valore pubblicato dalla Banca Centrale Europea, usato per le cedole dei CCTeu.
- Anagrafica (cedola, scadenza, godimento, tipo di titolo): listino MOT e regolamenti di emissione del MEF.
2. Data di regolamento e rateo
Chi compra sul MOT paga e riceve il titolo due giorni lavorativi dopo il contratto (T+2). I giorni di regolamento seguono il calendario TARGET2, quindi sono esclusi sabati, domeniche, 1° gennaio, Venerdì Santo, Lunedì dell'Angelo, 1° maggio, 25 e 26 dicembre. Borsa Italiana resta chiusa anche il 15 agosto, il 24 e il 31 dicembre.
Il prezzo di listino è secco. Chi compra paga in più il rateo, cioè la parte di cedola maturata dall'ultimo stacco. Lo calcoliamo in giorni effettivi sul periodo cedolare (ACT/ACT), fino alla data di regolamento:
rateo = cedola del periodo × giorni trascorsi / giorni del periodo
3. Rendimento lordo a scadenza
Il rendimento lordo è il rendimento effettivo a scadenza (TRES), calcolato con la stessa convenzione di Borsa Italiana. È il tasso annuo y che rende la somma dei flussi futuri scontati uguale al prezzo tel quel, cioè prezzo più rateo:
prezzo + rateo = Σ flusso_i / (1 + y)^(t_i)
- t_i è il tempo in anni tra la data di regolamento e il pagamento del flusso, contato in giorni effettivi su 365.
- I flussi sono le cedole semestrali e il rimborso a 100. Se una data di pagamento cade in un giorno festivo, il flusso slitta al primo giorno lavorativo successivo.
- Per i titoli emessi da poco, con una prima cedola "corta", la prima cedola è ridotta in proporzione ai giorni dal godimento.
- BOT e CTZ non hanno cedola, quindi il rendimento viene dal solo scarto:
y = (100 / prezzo)^(365 / giorni) − 1.
L'equazione si risolve per via numerica, con il metodo di Newton.
4. Rendimento netto
Per i titoli di Stato l'imposta è del 12,5%. Il rendimento netto ripete il calcolo del lordo con flussi e prezzo al netto dell'imposta:
- cedole nette = cedole lorde × (1 − 12,5%);
- prezzo pagato = prezzo + rateo netto, perché al momento dell'acquisto si riceve un credito d'imposta sul rateo;
- BTP a tasso fisso comprati sotto la pari: a scadenza si incassa
100 − 12,5% × (100 − prezzo), perché la differenza tra rimborso e prezzo d'acquisto è una plusvalenza tassata. Sopra la pari non consideriamo il recupero della minusvalenza, che dipende dalla situazione fiscale di ciascuno; - BOT e CTZ: l'imposta si applica allo scarto (100 − prezzo);
- CCTeu e indicizzati: seguiamo la convenzione di Borsa Italiana e tassiamo solo le cedole.
Per questo, sui BTP sotto la pari, il nostro netto è un po' più basso di quello pubblicato da Borsa Italiana. Riteniamo che sia più vicino a quello che incassa davvero chi porta il titolo a scadenza. Non consideriamo bolli, commissioni né l'esenzione dei titoli di Stato dall'imposta di successione. Per i dettagli fiscali c'è la guida sulla tassazione dei titoli di Stato.
5. Rendimento netto reale
La colonna Netto reale sottrae al rendimento netto l'ultima inflazione annua disponibile, con la formula di Fisher:
netto reale = (1 + netto) / (1 + inflazione) − 1
Usiamo l'inflazione dell'ultimo mese pubblicato. Non è una previsione: dice quanto renderebbe il titolo se i prezzi continuassero a salire al ritmo di oggi.
6. BTP Italia e BTP€i (*)
Sul MOT gli indicizzati sono quotati in termini reali: il prezzo non contiene la rivalutazione per l'inflazione, e la cedola è una cedola reale. Il rendimento calcolato su questi flussi è quindi il rendimento reale a scadenza implicito nel prezzo. Il coefficiente di indicizzazione moltiplica allo stesso modo il prezzo e tutti i flussi, quindi non incide sul risultato.
Per mostrare un rendimento nominale, confrontabile con quello di un BTP classico, ipotizziamo che l'inflazione π resti costante fino a scadenza, all'ultimo dato annuo (HICP Italia per il BTP Italia, area euro per il BTP€i):
lordo nominale = (1 + reale lordo) × (1 + π) − 1 netto nominale = (1 + reale netto) × (1 + π × (1 − 12,5%)) − 1
Nella formula del netto anche la rivalutazione del capitale è tassata al 12,5%. Sono esclusi il premio fedeltà (spetta solo a chi sottoscrive in emissione e tiene il titolo fino a scadenza) e il floor sulla cedola. Il numero è una stima: se l'inflazione futura sarà diversa, cambierà anche il rendimento.
7. CCTeu (*)
La cedola dei CCTeu è variabile: Euribor 6 mesi più uno spread fisso. Seguiamo la stessa convenzione di Borsa Italiana:
- la cedola del semestre in corso è già fissata: Euribor 6 mesi rilevato due giorni lavorativi prima dell'inizio del semestre, più lo spread;
- le cedole future si stimano con l'ultimo Euribor 6 mesi giornaliero (fonte Bundesbank), più lo spread, ipotizzato costante fino a scadenza;
- importi delle cedole e rateo si calcolano in giorni effettivi su 360, come previsto dal regolamento dei CCTeu.
Se l'Euribor cambia, cambia anche il rendimento effettivo: per questo il dato è una stima.
8. BTP Futura e BTP Valore
Questi titoli hanno cedole crescenti (step-up), quindi non basta un tasso unico. Quando abbiamo il calendario completo delle cedole dal regolamento di emissione, calcoliamo il rendimento sui flussi reali del piano. Il netto include la tassazione della plusvalenza a scadenza, come per i BTP fissi. Se il piano non è ancora caricato, non mostriamo il rendimento, per non pubblicare un numero sbagliato. Il premio fedeltà è escluso anche qui.
9. Controlli e titoli esclusi
- Controllo di plausibilità: per ogni BTP a tasso fisso confrontiamo il rendimento calcolato con una stima semplice,
cedola / prezzo + (100 − prezzo) / anni residui. Se la differenza supera un punto percentuale, il dato di prezzo o di anagrafica è probabilmente sbagliato e il rendimento non viene pubblicato. - Titoli con meno di un anno di vita: li mostriamo nel listino, ma non entrano nei "top titoli" né nei massimi e minimi. Su durate così brevi il rendimento annualizzato cambia molto anche per piccole variazioni di prezzo.
10. Duration e sensibilità ai tassi
Nelle schede titolo indichiamo la duration di Macaulay, cioè la durata media dei flussi pesata per il loro valore attuale. Indichiamo anche la duration modificata, Macaulay / (1 + y), che approssima la variazione percentuale del prezzo per ogni punto di variazione dei tassi. Per i CCTeu la duration è circa il tempo che manca alla prossima cedola, perché la cedola si riallinea ai tassi ogni sei mesi.
11. Indicatori di mercato e spread
Gli indicatori della pagina Mercato sono dati giornalieri, cioè valori di chiusura. Non sono quotazioni in tempo reale.
- BTP 10 anni e BTP 2 anni: mediana dei rendimenti lordi a scadenza dei BTP a tasso fisso (fino a 5 titoli) con vita residua tra 8,5 e 11,5 anni (tra 1,5 e 2,5 per il 2 anni), calcolati sui prezzi MOT. Usare la mediana evita che la giornata anomala di un singolo titolo sposti il dato.
- Bund 10 anni: rendimento dei titoli di Stato federali tedeschi a 10 anni pubblicato dalla Bundesbank una volta al giorno, dopo la chiusura dei mercati.
- Spread BTP-Bund: differenza in punti base tra BTP 10 anni e Bund 10 anni dello stesso giorno. Per questo l'ultimo spread disponibile è di solito quello della seduta precedente. Può differire di qualche punto da quello riportato dalla stampa, che usa un titolo di riferimento diverso.
- Pendenza della curva: BTP 10 anni meno BTP 2 anni, in punti base. Se è positiva, chi presta più a lungo riceve un rendimento più alto.
- Tasso BCE sui depositi ed Euribor 6 mesi: ultimi valori pubblicati dalla Banca Centrale Europea.
- Inflazione: variazione annua HICP di Eurostat, pubblicata ogni mese; è la stessa usata nei calcoli del netto reale e degli indicizzati.
Il termometro dello spread ha fasce indicative (sotto 100 punti "calmo", 100-200 "attenzione", 200-300 "tensione", oltre 300 "crisi"). Servono a leggere il dato rispetto al passato, non sono soglie ufficiali.
12. Limiti
- I prezzi possono avere qualche minuto di ritardo, e un ultimo prezzo su un titolo poco scambiato può essere lontano dal prezzo a cui si comprerebbe davvero (denaro/lettera).
- I rendimenti presuppongono di tenere il titolo fino a scadenza e di reinvestire le cedole allo stesso tasso.
- Non consideriamo commissioni, imposta di bollo (0,2% annuo sul controvalore) né la situazione fiscale personale.
- I dati sono informativi. Non sono consulenza finanziaria né una raccomandazione di investimento.
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Ultimo aggiornamento della metodologia: 23 settembre 2026.
