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12 ott 2026 · Redazione

Zainetto fiscale e titoli di Stato: come recuperare le minusvalenze con BTP e BOT

Regole, scadenze e conti da fare per chi ha perdite da recuperare (persone fisiche, regime amministrato)

Chi ha venduto in perdita azioni, obbligazioni o ETF negli ultimi anni ha quasi certamente un credito fiscale nel proprio conto titoli: lo "zainetto fiscale". È un credito che si usa solo in certi casi e che scade. Con i titoli di Stato si può usare, ma vale meno di quanto molti pensano: una plusvalenza su un BTP compensa le minusvalenze per meno della metà del suo importo. Vediamo come funziona, con i numeri.

In sintesi
  • Le minusvalenze si usano entro il quarto anno successivo a quello in cui sono nate. Quelle del 2022 scadono il 31 dicembre 2026.
  • Si compensano solo con plusvalenze (redditi diversi), non con cedole, scarti di emissione o guadagni di ETF e fondi.
  • Una plusvalenza su titoli di Stato conta per il 48,08%: per usare 1.000 € di zainetto servono circa 2.080 € di plusvalenze su BTP o BOT.
  • Lo zainetto è legato al conto titoli presso quella banca e non passa agli eredi.

Cos'è lo zainetto fiscale

Quando vendi un titolo a un prezzo più basso di quello a cui l'hai comprato realizzi una minusvalenza. Nel regime amministrato, quello di quasi tutte le banche e dei broker italiani, l'intermediario la registra e la tiene da parte. Se più avanti realizzi una plusvalenza, la banca la riduce con le minusvalenze che hai accumulato e ti trattiene meno tasse, o nessuna. L'insieme di queste perdite "in attesa" è lo zainetto fiscale.

Due condizioni valgono sempre:

  • La perdita deve essere realizzata. Un titolo che oggi vale meno di quanto l'hai pagato non genera nulla finché non lo vendi o non arriva a scadenza.
  • Lo zainetto ha una scadenza. Le minusvalenze si possono usare nell'anno in cui nascono e nei quattro anni successivi. Dopo, sono perse.
Minusvalenza realizzata nelUtilizzabile fino al
202231/12/2026
202331/12/2027
202431/12/2028
202531/12/2029
202631/12/2030

Il 2022 è stato l'anno peggiore da decenni per obbligazioni e titoli di Stato: molti risparmiatori hanno venduto in perdita allora, e quelle minusvalenze scadono alla fine di quest'anno. La banca, di norma, usa per prime quelle più vecchie.

Cosa compensa e cosa no

Il fisco divide i guadagni finanziari in due famiglie. Le minusvalenze stanno nei redditi diversi e possono ridurre solo altri redditi diversi.

Tipo di guadagnoNatura fiscaleUsa lo zainetto?
Cedole di BTP e CCTReddito di capitaleNo
Scarto di emissione (BOT comprato all'asta e tenuto a scadenza)Reddito di capitaleNo
Guadagno su ETF e fondi comuniReddito di capitaleNo
Plusvalenza su azioni, obbligazioni societarie, certificati, ETCReddito diversoSì, per intero
Plusvalenza su titoli di Stato italiani e white listReddito diversoSì, per il 48,08%

Attenzione agli ETF: la perdita su un ETF entra nello zainetto, ma il guadagno su un ETF non lo può usare. È un'asimmetria che sorprende molti investitori ed è la ragione per cui tanti zainetti restano pieni fino a scadenza.

La regola del 48,08%

Le plusvalenze sui titoli di Stato sono tassate al 12,5% invece che al 26%. Per tenere insieme le due aliquote, la legge fa entrare nella compensazione solo il 48,08% della plusvalenza su un titolo di Stato (12,5 diviso 26). Le minusvalenze, invece, contano per intero.

In pratica:

  • una plusvalenza di 1.000 € su un BTP "consuma" 480,80 € di zainetto;
  • per consumare 1.000 € di zainetto servono circa 2.080 € di plusvalenze su titoli di Stato;
  • la stessa plusvalenza di 1.000 € su un'azione o un'obbligazione societaria consuma 1.000 € di zainetto.

Il risparmio di imposta, però, è lo stesso per ogni euro di zainetto usato: 26 centesimi. Con i titoli di Stato serve solo una plusvalenza più grande per arrivarci.

Quale parte del guadagno su un BTP è plusvalenza

Non tutto quello che guadagni con un BTP è plusvalenza. Le cedole sono redditi di capitale e non contano. Se il titolo è stato emesso sotto 100, anche la differenza tra prezzo di emissione e 100 (lo scarto di emissione) è un reddito di capitale. La parte che serve per lo zainetto è, grosso modo, la differenza tra il prezzo di emissione e il prezzo a cui hai comprato, se tieni il titolo fino a scadenza. Se lo vendi prima, è la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, al netto della quota di scarto di emissione maturata.

Per questo i titoli più adatti a usare lo zainetto sono i BTP quotati molto sotto la pari ma emessi vicino a 100: tipicamente i BTP a cedola bassa emessi tra il 2020 e il 2021, che oggi valgono meno perché i tassi sono saliti. Un BOT comprato all'asta, invece, genera solo scarto di emissione e non serve a nulla.

Un esempio con i numeri

Hai 1.500 € di minusvalenze realizzate nel 2024, utilizzabili fino al 31/12/2028. Compri 10.000 € nominali di un BTP che scade nel 2028, emesso a 99,80 e quotato oggi a 92. I numeri sono indicativi.

VoceImporto
Spesa (10.000 nominali a 92)9.200 €
Rimborso a scadenza10.000 €
di cui scarto di emissione (100 − 99,80), reddito di capitale20 €
Plusvalenza (99,80 − 92)780 €
Parte che entra nella compensazione (48,08%)375,02 €
Zainetto usato375,02 €
Imposta risparmiata sulla plusvalenza (12,5% di 780 €)97,50 €
Zainetto residuo1.124,98 €

Per usare tutti i 1.500 € con titoli di Stato servirebbe una plusvalenza di circa 3.120 €: su titoli quotati intorno a 92 vuol dire investire circa 40.000 € nominali. Se i soldi da investire sono meno, lo zainetto si usa solo in parte.

Le minusvalenze del 2022: il tempo stringe

Per le minusvalenze che scadono il 31 dicembre 2026 i titoli di Stato aiutano poco. Per usarle con un BTP la plusvalenza deve essere realizzata entro fine anno, quindi il titolo deve scadere entro dicembre o va venduto in guadagno prima di quella data. I titoli in scadenza a breve quotano già vicino a 100 e lasciano poco margine. In questo caso entrano in gioco gli strumenti la cui plusvalenza compensa per intero, con i rischi che comportano: non è un motivo sufficiente per comprare qualcosa che non avresti comprato comunque.

Cambio di banca, cointestazioni ed eredità

  • Cambio di banca. Lo zainetto è legato al rapporto. Se chiudi il conto titoli e trasferisci tutto a un'altra banca con la stessa identica intestazione, puoi chiedere di portare le minusvalenze nel nuovo rapporto. In alternativa puoi indicarle nella dichiarazione dei redditi (quadro RT) e usarle lì.
  • Conti cointestati. Le minusvalenze di un conto cointestato si usano solo nello stesso rapporto o in uno con la stessa intestazione.
  • Successione. Le minusvalenze non passano agli eredi: con la morte del titolare lo zainetto si perde.

Come sapere quanto hai nello zainetto

La banca indica le minusvalenze residue e il loro anno di scadenza nella sezione fiscale dell'home banking (spesso chiamata "situazione fiscale" o "zainetto fiscale") e nella certificazione annuale dei redditi finanziari. Prima di fare qualsiasi operazione, controlla l'importo e soprattutto l'anno di scadenza.

Come trovare i titoli giusti su ItalianGovies

Nel listino puoi ordinare i titoli per prezzo e vedere quelli più sotto la pari, con scadenza e rendimento netto. La scadenza deve cadere prima della data in cui scade il tuo zainetto. Nella scheda di ogni titolo trovi prezzo, cedola e rendimento netto a scadenza. Per le regole generali sulle imposte leggi la guida sulla tassazione dei titoli di Stato; per scaglionare le scadenze, quella sul bond ladder.

Domande frequenti

Le minusvalenze si possono compensare con le cedole dei BTP?

No. Le cedole sono redditi di capitale, mentre le minusvalenze possono ridurre solo redditi diversi, cioè plusvalenze. Lo stesso vale per lo scarto di emissione dei BOT.

Perché una plusvalenza su BTP recupera meno zainetto?

Perché le plusvalenze sui titoli di Stato, tassate al 12,5%, entrano nella compensazione solo per il 48,08% del loro importo. Per usare 1.000 euro di minusvalenze servono circa 2.080 euro di plusvalenze su titoli di Stato.

Quando scadono le minusvalenze?

Alla fine del quarto anno successivo a quello in cui sono state realizzate. Una minusvalenza del 2022 si può usare fino al 31 dicembre 2026.

Un BOT comprato all'asta serve a recuperare le minusvalenze?

Quasi mai. Se compri un BOT in emissione e lo tieni a scadenza, il guadagno è scarto di emissione, cioè reddito di capitale, e non usa lo zainetto. Servono titoli comprati sul mercato a un prezzo più basso del prezzo di emissione.

Se cambio banca perdo lo zainetto fiscale?

Non necessariamente. Se chiudi il rapporto e trasferisci tutti i titoli a un altro conto con la stessa intestazione puoi chiedere il trasferimento delle minusvalenze; altrimenti puoi usarle nella dichiarazione dei redditi.

Informazioni di carattere generale riferite alla normativa vigente a ottobre 2026 per le persone fisiche non imprenditori; la fiscalità può cambiare e dipende dalla situazione individuale. Gli esempi sono semplificati e i prezzi indicativi. Contenuto a scopo informativo, non costituisce consulenza fiscale o finanziaria: per il tuo caso specifico rivolgiti a un commercialista o al tuo intermediario.

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