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06 ott 2026 · Redazione

BTP Valore ottobre 2026: date, BTP Valore Insieme e come funziona il collocamento doppio

Dal 19 al 23 ottobre 2026 due BTP Valore a 5 anni: cedole trimestrali crescenti oppure un'unica cedola alla scadenza. Cosa sappiamo, cosa manca e come scegliere

In breve: dal 19 al 23 ottobre 2026 il Tesoro colloca, per la prima volta insieme, due BTP Valore a 5 anni riservati ai piccoli risparmiatori: il BTP Valore "classico", con cedole trimestrali crescenti, e il nuovo BTP Valore Insieme, che paga un'unica cedola alla scadenza. Si comprano alla pari (100), senza commissioni, da 1.000 euro. I tassi minimi garantiti e i codici ISIN saranno comunicati venerdì 16 ottobre: aggiorneremo questo articolo appena escono.

Le date da segnare

QuandoCosa succede
Venerdì 16 ottobre 2026Il Tesoro comunica i tassi minimi garantiti (che possono solo essere rivisti al rialzo) e gli ISIN dei due titoli
Lunedì 19 ottobre 2026Apertura del collocamento su home banking, in banca e in posta
Venerdì 23 ottobre 2026, ore 13:00Chiusura del collocamento, salvo chiusura anticipata
Fine del collocamentoIl Tesoro conferma i tassi definitivi e i quantitativi venduti

Il Tesoro può chiudere il collocamento in anticipo, ma non prima del terzo giorno: chi vuole sottoscrivere farebbe bene a non aspettare l'ultima mattina. Il calendario completo delle emissioni, aste comprese, è nella pagina Emissioni retail e nell'articolo sulle prossime emissioni di BTP e BOT.

I due titoli a confronto

BTP ValoreBTP Valore Insieme
Durata5 anni5 anni
CedoleOgni tre mesi, crescenti nel tempo (step-up)Una sola, pagata alla scadenza
InteressiArrivano sul conto durante la vita del titoloSi accumulano e arrivano tutti alla fine
Rendimento all'emissioneEquivalente dal punto di vista finanziario, secondo il Tesoro
Prezzo e taglio minimoAlla pari (100), da 1.000 euro, senza commissioni
Tassazione12,5% sugli interessi; esenti da imposta di successione; esclusi dall'ISEE fino a 50.000 euro di titoli di Stato
TassiMinimi garantiti annunciati il 16 ottobre, rivedibili solo al rialzo

BTP Valore classico: cedole ogni tre mesi, sempre più alte

È la formula già vista nelle emissioni precedenti: un titolo a tasso fisso ma crescente. Il tasso è più basso nella prima parte della vita del titolo e sale negli anni successivi, secondo uno schema deciso all'emissione (per esempio un tasso per i primi anni e uno più alto per gli ultimi). Gli interessi sono pagati ogni tre mesi.

È adatto a chi vuole un'entrata regolare: per esempio chi integra la pensione o chi preferisce vedere arrivare gli interessi. Ogni cedola è tassata al 12,5% nel momento in cui viene pagata.

Attenzione al confronto con un BTP a tasso fisso: con lo step-up il tasso dei primi anni non dice tutto. Quello che conta è il rendimento medio su tutta la durata, che il Tesoro indica insieme ai tassi minimi.

BTP Valore Insieme: tutto alla scadenza

È la novità di questa emissione. Il BTP Valore Insieme non paga cedole durante la vita del titolo: gli interessi maturano e vengono pagati in un'unica soluzione alla scadenza, insieme al capitale. Il funzionamento ricorda quello di un buono fruttifero postale o di un titolo zero coupon, ma il prezzo di emissione è 100.

Il Tesoro dice che i due titoli avranno un rendimento finanziariamente equivalente. In pratica, poiché nel BTP Valore Insieme gli interessi restano investiti fino alla fine, l'importo della cedola unica dovrebbe essere più alto della semplice somma delle cedole del BTP Valore classico: è l'effetto degli interessi sugli interessi.

Un esempio puramente illustrativo (il tasso vero si saprà il 16 ottobre): investendo 10.000 euro a un ipotetico 3,5% annuo composto per 5 anni, alla scadenza si incasserebbero circa 11.877 euro lordi, cioè 1.877 euro di interessi. Con il 12,5% di tasse restano circa 1.642 euro netti.

Due conseguenze pratiche:

  • Le tasse si pagano alla fine (o quando vendi), non anno per anno.
  • Il prezzo in Borsa oscilla di più. Poiché tutto il guadagno arriva alla scadenza, il titolo è più sensibile ai tassi di mercato: se i tassi salgono e devi vendere prima, la perdita può essere più ampia rispetto al BTP Valore classico.

È adatto a chi non ha bisogno degli interessi per 5 anni e ha già un obiettivo con una data: per esempio una spesa futura per un figlio o la ristrutturazione di casa.

E il premio fedeltà?

Le emissioni precedenti di BTP Valore prevedevano un premio fedeltà per chi comprava nei giorni di collocamento e teneva il titolo fino alla scadenza. Nel comunicato di presentazione di questa emissione il Tesoro non ne parla. Lo verificheremo nella scheda definitiva del 16 ottobre: se non ci fosse, il confronto con i BTP già quotati andrebbe fatto solo sui tassi delle cedole.

Conviene? Come fare il confronto il 16 ottobre

Oggi nessuno può dire se il nuovo BTP Valore conviene, perché mancano i tassi. Il metodo per decidere, però, è semplice:

  1. Prendi il rendimento medio annuo che il Tesoro indicherà per i due titoli (è lordo).
  2. Confrontalo con i BTP a tasso fisso che scadono tra circa 5 anni, cioè nel 2031, già quotati in Borsa. Il loro rendimento a scadenza, lordo e netto, è nel listino dei titoli di Stato e nella pagina dei BTP; per il riferimento a 10 anni c'è il rendimento del BTP 10 anni oggi.
  3. Considera i vantaggi del collocamento: prezzo 100, nessuna commissione e tutto l'importo richiesto garantito. Se compri un BTP sul mercato paghi invece le commissioni della banca e un prezzo che può essere sopra o sotto 100.
  4. Scegli in base a quando ti servono i soldi: cedole regolari (BTP Valore) o tutto alla fine (BTP Valore Insieme).

Per fare i conti con le tue cifre puoi usare il calcolatore del rendimento netto. Se stai valutando l'alternativa del conto deposito, trovi il confronto nella guida conti deposito o titoli di Stato.

Come si compra

  • Serve un conto titoli presso una banca, una banca online o Poste Italiane.
  • Dall'home banking: nella sezione trading, mercato MOT, cerca il titolo con l'ISIN che sarà pubblicato il 16 ottobre e inserisci l'ordine nei giorni di collocamento.
  • In filiale o in posta: basta chiedere di sottoscrivere il BTP Valore o il BTP Valore Insieme dell'emissione di ottobre.
  • Le banche che curano il collocamento sono Intesa Sanpaolo e UniCredit (dealer), con Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM (co-dealer); il titolo si può comprare comunque da qualsiasi banca che offra il servizio.

I passaggi nel dettaglio sono nella guida come comprare BTP e BOT.

I rischi da conoscere

  • Vendere prima della scadenza: puoi sempre farlo in Borsa, sul MOT, ma al prezzo di mercato, che può essere più basso di 100 se nel frattempo i tassi sono saliti.
  • Inflazione: le cedole sono fisse, quindi un aumento dei prezzi riduce il rendimento reale. Per proteggersi servono altri titoli, spiegati nella guida ai BTP speciali.
  • Rischio emittente: è un titolo dello Stato italiano, con il rischio legato al suo debito. Ne parliamo nella guida su come capire il rischio di un titolo di Stato.
  • Imposta di bollo: come per tutti i titoli nel conto, si paga lo 0,2% annuo sul valore. I dettagli sono nella guida sulla tassazione dei titoli di Stato.

Domande frequenti

Quando esce il BTP Valore di ottobre 2026?

Il collocamento va da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre 2026 (ore 13:00), salvo chiusura anticipata. I tassi minimi garantiti saranno comunicati venerdì 16 ottobre.

Che differenza c'è tra BTP Valore e BTP Valore Insieme?

Durano entrambi 5 anni. Il BTP Valore paga cedole trimestrali crescenti; il BTP Valore Insieme paga un'unica cedola alla scadenza, con gli interessi accumulati. Secondo il Tesoro il rendimento all'emissione è equivalente.

Posso comprare tutti e due i titoli?

Sì, sono due titoli distinti e si possono sottoscrivere entrambi, ciascuno da 1.000 euro.

C'è il premio fedeltà?

Il comunicato di presentazione non lo menziona. La conferma arriverà con la scheda dei titoli del 16 ottobre.

Si pagano commissioni?

No, nei giorni di collocamento il titolo si compra alla pari e senza commissioni. Dopo l'emissione, sul mercato, si pagano le normali commissioni della banca.

Come sono tassati?

Con l'aliquota agevolata del 12,5% sugli interessi. Sono esenti dall'imposta di successione ed esclusi dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro di titoli di Stato. Si paga l'imposta di bollo dello 0,2% annuo come su tutti i titoli.

Vuoi ricevere i tassi del 16 ottobre appena escono? Li pubblichiamo sul canale Telegram di ItalianGovies, insieme al bollettino quotidiano su spread e rendimenti.

Informazioni tratte dal comunicato del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 25 settembre 2026, aggiornate al 6 ottobre 2026. Tassi, ISIN e caratteristiche definitive saranno nella scheda informativa pubblicata dal Tesoro il 16 ottobre. Contenuto a scopo informativo, non costituisce consulenza finanziaria.

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