27 ott 2026 · Redazione
BTP indicizzati all'inflazione: come funzionano, con esempi
In sintesi:
- Un BTP indicizzato paga un tasso reale fisso su un capitale che cresce con i prezzi: se l'inflazione sale, salgono anche cedole e rimborso.
- Il BTP Italia segue l'inflazione italiana e paga la rivalutazione ogni sei mesi; il BTP€i segue quella dell'area euro e la paga tutta a scadenza.
- In caso di deflazione a scadenza ricevi comunque almeno 100: la protezione vale verso l'alto, non c'è una perdita sul nominale.
- Sul MOT il prezzo è "reale": quello che paghi davvero è prezzo × coefficiente di indicizzazione.
- Conviene rispetto a un BTP a tasso fisso solo se l'inflazione futura supera l'inflazione di pareggio già scontata dal mercato.
L'idea di base: un tasso reale su un capitale che cresce
Un BTP classico ti promette una somma fissa: per esempio il 3,5% all'anno e 100 alla scadenza. Se nel frattempo i prezzi salgono, quei soldi comprano meno cose. Un BTP indicizzato all'inflazione funziona al contrario: ti promette un rendimento reale, cioè in potere d'acquisto, e lascia che la parte in euro si adegui ai prezzi.
Il meccanismo usa un numero solo, il coefficiente di indicizzazione: è il rapporto tra l'indice dei prezzi di oggi e quello del giorno in cui il titolo è nato. Se dall'emissione i prezzi sono saliti del 10%, il coefficiente vale 1,10 e ogni 100 euro di nominale "valgono" 110. Cedole e rimborso si calcolano su questo capitale rivalutato.
In Italia i titoli di Stato di questo tipo sono due famiglie, che differiscono per l'inflazione seguita e per quando ti viene pagata la rivalutazione. C'è poi il BTP Italia Sì, dove l'inflazione entra direttamente nella cedola e il capitale resta a 100: lo trovi nella guida ai BTP "speciali".
| BTP Italia | BTP€i | |
|---|---|---|
| Inflazione seguita | Italiana (indice Istat FOI senza tabacchi) | Area euro (indice armonizzato HICP senza tabacchi) |
| Rivalutazione del capitale | Pagata ogni sei mesi | Pagata tutta alla scadenza |
| Cedola | Tasso reale fisso sul capitale rivalutato, semestrale | Tasso reale fisso sul capitale rivalutato, semestrale |
| Se c'è deflazione | Niente rivalutazione nel semestre, cedola sul capitale non rivalutato | Le cedole scendono; a scadenza ricevi almeno 100 |
| Come si compra | Collocamenti per i risparmiatori, poi sul MOT | Aste di fine mese e sul MOT |
| Premio fedeltà | Di solito sì, per chi compra all'emissione e tiene fino a scadenza | No |
Esempio con il BTP€i: 10.000 euro per 5 anni
Prendiamo un BTP€i con cedola reale dell'1,50% annuo (0,75% ogni sei mesi), compri 10.000 euro di nominale e immaginiamo che l'inflazione dell'area euro resti al 2% all'anno per 5 anni. Per semplicità supponiamo che il giorno dell'acquisto il coefficiente valga 1,00; nella realtà vale di più, perché contiene l'inflazione dall'emissione a oggi, ma il meccanismo non cambia (lo vediamo nel paragrafo sul prezzo).
| Momento | Coefficiente | Capitale rivalutato | Cedola del semestre, prima delle tasse | Cedola netta (dopo il 12,5%) |
|---|---|---|---|---|
| Dopo 6 mesi | 1,0100 | 10.099,50 € | 75,75 € | 66,28 € |
| Dopo 1 anno | 1,0200 | 10.200,00 € | 76,50 € | 66,94 € |
| Alla scadenza (5 anni) | 1,1041 | 11.040,81 € | 82,81 € | 72,46 € |
La cedola cresce semestre dopo semestre perché il tasso dell'1,50% si applica a un capitale sempre più grande. Alla scadenza ricevi 11.040,81 euro: i 10.000 iniziali più 1.040,81 euro di rivalutazione, che sono esattamente l'inflazione dei cinque anni.
Le tasse. Sui titoli di Stato si paga un'imposta del 12,5% (più bassa del 26% di conti deposito, azioni e obbligazioni societarie), e la trattiene direttamente la banca. Vale sia per le cedole, ed è il motivo della differenza tra le ultime due colonne della tabella, sia per la rivalutazione: sui 1.040,81 euro di rivalutazione l'imposta è di circa 130 euro, e ne restano in tasca circa 911.
Un dettaglio tecnico: l'indice dei prezzi usato per il coefficiente non è quello del giorno, ma quello di circa tre mesi prima, interpolato giorno per giorno, perché l'inflazione si pubblica con ritardo. Per questo il titolo "insegue" i prezzi con qualche mese di distanza.
Esempio con il BTP Italia: la rivalutazione arriva ogni sei mesi
Stessi 10.000 euro, tasso reale dell'1,50% annuo. Nel semestre l'inflazione italiana è stata dell'1%. Alla data della cedola ricevi due somme:
- 100 euro di rivalutazione del capitale (l'1% di 10.000), pagati subito;
- 75,75 euro di cedola: lo 0,75% calcolato sul capitale rivalutato di 10.100 euro.
Sono importi prima delle tasse: la banca trattiene il 12,5% su entrambi, quindi ti accredita 87,50 euro di rivalutazione e 66,28 euro di cedola.
Il semestre successivo si riparte da 10.000 euro di nominale: la rivalutazione già incassata non si accumula, perché ti è stata pagata. È la differenza pratica con il BTP€i: con il BTP Italia recuperi il potere d'acquisto man mano e paghi le tasse sulla rivalutazione ogni sei mesi; con il BTP€i la rivalutazione si accumula nel capitale e la incassi (e la tassi) solo alla fine, o nel prezzo se vendi prima.
Se in un semestre i prezzi scendono, nel BTP Italia non c'è nessuna rivalutazione da pagare e la cedola si calcola sul capitale non rivalutato: in questo esempio 75 euro. Alla scadenza il rimborso è 100.
Se l'inflazione sale per due anni e poi scende
Gli esempi con l'inflazione sempre al 2% sono comodi, ma nella realtà l'inflazione cambia. Proviamo uno scenario più realistico, sempre su 10.000 euro con tasso reale dell'1,50% per 5 anni: inflazione al 4% nei primi 2 anni, poi all'1% nei 3 anni successivi.
| Momento | Inflazione | Coefficiente BTP€i | Cedola semestrale BTP€i | Rivalutazione del semestre BTP Italia |
|---|---|---|---|---|
| Dopo 6 mesi | 4% annuo | 1,0198 | 76,49 € | 198,04 € |
| Dopo 2 anni | 4% annuo | 1,0816 | 81,12 € | 198,04 € |
| Dopo 2 anni e mezzo | 1% annuo | 1,0870 | 81,52 € | 49,88 € |
| Alla scadenza (5 anni) | 1% annuo | 1,1144 | 83,58 € | 49,88 € |
Importi prima delle tasse del 12,5%. Cosa si vede:
- Nei primi due anni il capitale cresce in fretta: il coefficiente del BTP€i passa da 1,00 a 1,08 e le cedole salgono da 75 a 81 euro. Il BTP Italia ti paga circa 198 euro di rivalutazione ogni sei mesi.
- Quando l'inflazione scende all'1% il capitale non torna indietro: "inflazione più bassa" vuol dire che i prezzi salgono più piano, non che scendono. Il coefficiente continua a crescere, solo più lentamente, e le cedole del BTP€i restano sopra gli 81 euro. Il BTP Italia ti paga rivalutazioni più piccole, circa 50 euro a semestre.
- Quello che conta è la media. Alla scadenza il BTP€i ti restituisce 11.143,74 euro (1.143,74 di rivalutazione, circa 1.000 netti). Con il BTP Italia hai incassato strada facendo 1.091,41 euro di rivalutazioni: un po' meno se non le reinvesti, perché ogni sei mesi la rivalutazione ti viene pagata e il capitale riparte da 10.000 invece di "capitalizzare". L'inflazione media dei cinque anni è circa il 2,2%: è questo numero, non il picco dei primi due anni, che va confrontato con l'inflazione di pareggio spiegata più sotto.
Solo una vera deflazione, cioè prezzi che scendono, fa diminuire il coefficiente. È il caso del paragrafo che segue.
Una nota per chi vende prima della scadenza: in Borsa il prezzo di un indicizzato dipende anche dai rendimenti reali del momento, quindi può salire o scendere indipendentemente dall'inflazione dei mesi precedenti.
Cosa succede in deflazione
La protezione funziona in una sola direzione per il capitale. Nel BTP€i, se il coefficiente scendesse sotto 1 (prezzi più bassi di quando il titolo è nato), a scadenza riceveresti comunque il valore nominale: 10.000 euro, non meno. Le cedole invece seguono il coefficiente anche verso il basso: con un coefficiente di 0,97 la cedola semestrale dell'esempio sarebbe di 72,75 euro invece di 75.
Attenzione però a chi compra in Borsa: la garanzia del 100 vale sul nominale, non sul prezzo pagato. Se compri un BTP€i quando il coefficiente è già a 1,12, stai pagando anche l'inflazione passata, e una deflazione successiva ti farebbe perdere una parte di quel 12% in più.
Il prezzo sul MOT: perché quello che paghi è diverso
È il punto che crea più confusione. Sul MOT BTP Italia e BTP€i sono quotati in termini reali: il prezzo che vedi non contiene la rivalutazione per l'inflazione. Per sapere quanto spendi davvero devi moltiplicare per il coefficiente di indicizzazione del giorno.
Esempio: un BTP€i quota 98 e il suo coefficiente è 1,12. Per 10.000 euro di nominale non paghi 9.800 euro, ma circa 10.976 euro (98 × 1,12 ogni 100), più il rateo della cedola, anch'esso rivalutato. La banca o il broker fanno il calcolo in automatico, ma conviene saperlo prima di inserire l'ordine.
Per lo stesso motivo il rendimento che si legge per questi titoli è un rendimento reale, cioè al netto dell'inflazione futura. Nelle schede del sito lo trasformiamo anche in un rendimento nominale indicativo, ipotizzando che l'inflazione resti all'ultimo dato annuo: il metodo è spiegato in Come calcoliamo.
Conviene rispetto a un BTP a tasso fisso? L'inflazione di pareggio
Per confrontare un indicizzato con un BTP normale della stessa scadenza c'è un numero semplice: l'inflazione di pareggio (in inglese breakeven inflation). È l'inflazione media che rende uguali i due investimenti.
Esempio con numeri arrotondati: un BTP a tasso fisso a 10 anni rende il 3,50% lordo, un BTP€i con la stessa scadenza ha un rendimento reale dell'1,40%. L'inflazione di pareggio è circa il 2,1% all'anno ((1,035 ÷ 1,014) − 1).
- Se nei prossimi dieci anni l'inflazione media dell'area euro sarà più alta del 2,1%, il BTP€i renderà di più.
- Se sarà più bassa, renderà di più il BTP a tasso fisso.
In altre parole, comprando un indicizzato non scommetti sul fatto che ci sarà inflazione, ma sul fatto che sarà più alta di quella che il mercato si aspetta già. Il confronto è indicativo: i titoli indicizzati sono scambiati meno di quelli a tasso fisso e il loro rendimento contiene un piccolo premio per questo.
I rischi da conoscere
- Il prezzo si muove anche qui. Un indicizzato protegge dall'inflazione, non dai tassi: se salgono i rendimenti reali, il prezzo scende. I BTP€i a lunga scadenza sono tra i titoli più sensibili ai tassi dell'intero listino, come mostra l'indice di rischio tasso nelle schede.
- Inflazione italiana o europea. Il BTP€i segue l'area euro: se l'inflazione in Italia fosse più alta della media europea, la protezione sarebbe parziale. Il BTP Italia segue invece i prezzi italiani.
- Inflazione bassa. Se resta sotto l'inflazione di pareggio, un BTP a tasso fisso di pari durata avrebbe reso di più.
- Ritardo dell'indice. Il coefficiente usa i prezzi di qualche mese prima: un'impennata dell'inflazione si vede nel titolo con un po' di ritardo.
Dove trovarli sul sito
Prezzi e rendimenti di tutti i BTP Italia quotati sono nella pagina BTP Italia; i BTP€i sono nel Listino insieme agli altri titoli. Nella pagina Calendario aste le aste dei BTP€i sono segnalate con il rendimento reale. Se vuoi vedere come un indicizzato cambia il rendimento e il rischio di un insieme di titoli, puoi inserirlo nella pagina Portafoglio, che per BTP Italia e BTP€i usa flussi stimati con inflazione costante e lo segnala.
Per approfondire: inflazione, tassi e curva dei rendimenti, la tassazione dei titoli di Stato e la guida ai BTP "speciali" con BTP Italia Sì, BTP Valore e gli altri.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra BTP Italia e BTP€i?
Il BTP Italia segue l'inflazione italiana e paga la rivalutazione del capitale ogni sei mesi; il BTP€i segue l'inflazione dell'area euro e paga la rivalutazione tutta alla scadenza. In entrambi la cedola è un tasso reale fisso calcolato sul capitale rivalutato.
Se c'è deflazione perdo soldi?
A scadenza ricevi comunque almeno il valore nominale (100). Nel BTP€i però le cedole scendono insieme ai prezzi, e chi ha comprato in Borsa con un coefficiente alto può perdere la parte di inflazione passata che ha pagato nel prezzo.
Perché il prezzo sul MOT non è quello che pago?
Perché BTP Italia e BTP€i sono quotati in termini reali, senza rivalutazione. Il controvalore si ottiene moltiplicando il prezzo per il coefficiente di indicizzazione del giorno, più il rateo della cedola.
Come è tassata la rivalutazione per l'inflazione?
Con l'imposta dei titoli di Stato, il 12,5%, trattenuta dalla banca come per cedole e plusvalenze. Nel BTP Italia la paghi ogni sei mesi, quando incassi la rivalutazione; nel BTP€i alla scadenza, quando ricevi il capitale rivalutato.
Cos'è l'inflazione di pareggio?
È l'inflazione media che rende uguale il rendimento di un BTP indicizzato e quello di un BTP a tasso fisso con la stessa scadenza. Se l'inflazione effettiva sarà più alta, rende di più l'indicizzato; se sarà più bassa, il tasso fisso.
Esempi con numeri ipotetici e arrotondati, a scopo illustrativo. Caratteristiche tratte dalle schede informative del Ministero dell'Economia e delle Finanze: ogni emissione ha regole proprie (tassi, premi, date), verifica sempre la scheda del singolo titolo. Contenuto a scopo informativo, non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione di investimento. Redazione ItalianGovies.

